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lunedì 16 aprile 2012

GIORNO DEL LIBRO O MESE DEI LIBRI?

In Italia non esiste una giornata nazionale dedicata al libro ma nel tempo, si è consolidata l'abitudine di dedicare alcuni periodi dell'anno alla promozione della lettura e dei libri.In particolare va ricordato "Ottobre, piovono libri", la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d'Autore proposta dall'UNESCO nel 1996 e il mese dei libri dal 23 aprile al 23 maggio proposto dallo scorso anno.


Leggere fa crescere: è questo lo spirito de Il Maggio dei Libri, la campagna nazionale nata nel 2011 con l’obiettivo di sottolineare il valore sociale della lettura come elemento chiave della crescita personale, culturale e civile. La campagna, promossa dal Centro per il Libro e la Lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, inizia il 23 aprile, in coincidenza con la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore promossa dall’UNESCO, e culmina il 23 maggio con la Festa del libro. 

Web, scuola, giovani. È su queste parole chiave che si orienta la campagna 2012: raccogliendo l’eredità di tutte le esperienze precedenti, quest’anno il Centro per il libro e la lettura e i suoi partner intendono rilanciare il progetto e innescare nuovi processi, rafforzando la rete di soggetti pubblici e privati attivi nella promozione del libro e della lettura. Per coinvolgere sempre di più i lettori di domani, attraverso un uso dinamico di Internet e la partecipazione più attiva delle scuole. Per aderire basta andare all’indirizzo www.ilmaggiodeilibri.it. E per condividere le esperienze ci si può collegare a facebook/ilmaggiodeilibri.




Una raccolta delle campagne di promozione della lettura italiane dal 1985 al 2010

martedì 10 maggio 2011

I RAGAZZINI DELLA NIEVO RACCONTANO PIUMINI

“All'inizio lui ci ha proposto tre storie: la prima a carattere mitologico, parlava di un centauro, la seconda era una storia romantica e la terza una storia di paura....quasi tutti hanno votato per la terza, cioè la storia di paura, anche se dopo averla letta, secondo me non metteva paura nemmeno a un bambino di due anni.” (Antonio)
“Alla fine dell'incontro tante persone volevano l'autografo, ma lui non ha voluto perchè, secondo una statistica del College di Frottolonia, una stretta di mano vale circa come 12428 autografi!”...(Martin)
“A me è piaciuto tanto, ed è una cosa che mi terrò nel cuore per sempre...P.S. E' la prima persona famosa che incontro!” (Andrea)
“Abbiamo avuto modo di conoscerlo, di ascoltare pezzi di racconto scritti da lui, di interpretarli e infine di far domande sulla sua vita di scrittore.
Però la cosa più bella, per me, è stata dargli la mano alla fine dell'incontro...come si fa tra adulti.” (Francesca)
“Io con Roberto Piumini ho imparato a capire le storie e anche le poesie.” (Giovanni)
“Questo incontro con Roberto Piumini mi è davvero piaciuto, perchè è la prima volta che incontro un famoso scrittore.” (Francesco)
“Sinceramente pensavo di incontrare un quarantenne; quando ho visto quel sessantenne seduto sul palco con la barba da Babbo Natale, sono rimasta stupita.” (Alice)
“...e la terza, alla fine fu quella che ci lesse perchè era riuscito a sedurci con due piccole parole: paura e morte.” (Chiara)
“Beh, io parlo per me: mi sono molto divertita.” (Madalina)
“Roberto Piumini mi ha incuriosito molto perchè non avevo mai incontrato, dal vero, uno scrittore” (Martina)
“E' stata un'esperienza che ho seguito con interesse e, da quanto ho capito, la morale di questa storia è che la morte non deve fare paura”. (Lorenzo) 

domenica 3 aprile 2011