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giovedì 2 settembre 2010

Consiglio

La professoressa Marina Piccolo ci segnala un link interessante di un istituto vicentino che ha realizzato un interessante progetto biblioteca.
Un link da visitare per ricavare interessanti spunti dalle esperienze degli altri, come ci scrive Marina.
Grazie ancora per il suggerimento. Credo che condividere le esperienze faccia crescere la conoscenza!

sabato 3 luglio 2010

Ringraziamenti e titoli di coda 2010

Arriva l'estate e si conclude un anno di attività delle biblioteche scolastiche del X° ICS di Padova.
Grazie a tutti i partecipanti alle attività!

Grazie
per aver contribuito alla conservazione del patrimonio librario  delle nostre biblioteche alle insegnanti
Cogo, Crivelli, Martini, Melica, Piccolo e Vigliotti

Grazie ancora
per aver contribuito alla catalogazione informatica 
delle nostre biblioteche alle insegnanti
Crivelli, Martini, Melica, Piccolo e Vigliotti



Grazie
per aver collaborato ad organizzare e a realizzare 
 il torneo di lettura 


  
“FINO ALL'ULTIMO LIBRO” tra  
  • la classe quinta delle scuola primaria Luzzatti


  •  e la classe prima della scuola secondaria    Stefanini/Salboro,
  • le classi seconda e terza della scuola secondaria Stefanini/Salboro

    • agli insegnanti: 


Melica, Favaretti, Gaeta


Grazie
per aver collaborato all'organizzazione e alla realizzazione della Giornata del Libro 2010 e delle Mostre del libro nei vari plessi agli insegnanti

Bernardi, Bertin, Bonaldo, Bortolami, Cardia, Cogo, Costanzino, Crivelli, Favaretti, Forin, Gaeta, Ghiraldi, Lio, Martini, Melica, Recine, Remoto, Rossi,Sciaudone, Turra Vianello, Vigliotti, Zabotto


Grazie infine per   i loro contributi a tutti i bambini delle scuole primarie Luzzatti, Nievo e Quattro Martiri e a tutti i ragazzi della scuola secondaria di primo grado “Stefanini/Salboro”!

Buone vacanze a tutti e arrivederci a settembre.



domenica 13 giugno 2010

DOWNLOADS


Oggi inizio a pubblicare il materiale prodotto in occasione della giornata mondiale del libro 2010. Questo è il primo tentativo che faccio:


Il modulo di adesione alla giornata mondiale del libro2010

giovedì 3 giugno 2010

Il Diario del lettore: un'idea dalla Francia

Navigando in Internet, ho scoperto che nelle scuole francesi l'uso del Diario del Lettore è  comune dalla scuola dell'infanzia alla secondaria superiore. Un articolo offre una  definizione  e una panoramica sull'uso del Diario . Questa è la  mia traduzione della prima parte dell'articolo.


Il diario del lettore - Definizione parte prima


Fare di ogni bambino un lettore assiduo presuppone offrirgli i mezzi per una relazione più profonda con il libro, privilegiando parallelamente  la sua esperienza personale . Incitarlo a conservare la traccia di questa esperienza, significa riconoscerne il valore, è permettere allo studente di costruire la sua identità personale e di misurare lungo gli anni e i libri , l'evoluzione del suo immaginario, della sua sensibilità, della sua intelligenza. In un certo qual modo è consentirgli di leggere se stesso attraverso lo specchio delle sue letture.
Questa traccia potrà essere di vario genere: disegno commentato oppure no, florilegio di citazioni, ritratto o caricatura del personaggio o dei personaggi, poema, canzone, annotazione di parole sconosciute, strane,insolite o emozionanti, lettera all'autore di ammirazione o di contestazione, ripresa di un episodio o riscrittura modificata di una peripezia o dell'epilogo, collegamento a letture personali, parodia, parallelismo o contrapposizione con vissuti personali, ammissione di non comprensione o di reazione emozionale, identificazione con un personaggio motivata o no, recensione o estratto di una recensione, reazioni umoristiche, emotive...
Il Diario del Lettore segue l'evoluzione dello studente ed esiste per essere conservato. Lo studente è libero di farne o non farne un oggetto visivamente piacevole ma può essere incoraggiato a farlo. Effettivamente l'esperienza nelle classi, e soprattutto con gli studenti in difficoltà, prova che il desiderio di “ abbellire”  il Diario, cioè ciò che è prima era percepito come un brogliaccio o come un lavoro supplementare, è la prima segnale  che indica come la motivazione dell'allievo si stia attivando, rivela che si sta attuando un rapporto di identificazione con il Diario, valorizzando l'esperienza del lettore.
L' instaurare un dialogo aperto e libero intorno alla lettura, la circolazione degli scritti prodotti, sia che si effettui a livello orale o in qualsiasi altra modalità scelta e regolata dall'insegnante, incoraggiano lo studente a desiderare di offrire un immagine di sé il più possibile positiva. Riuscirci contribuisce inoltre  a rinforzare l'auto stima senza la quale non è possibile il successo scolastico.
Dare impulso e sviluppare la funzione socializzante della lettura, condizione per una integrazione riuscita, significa instaurare dei rituali che favoriscano all'interno della classe il dialogo e lo scambio intorno alle opere lette per farne un'occasione di riflessione e dibattito.
La letteratura è un “luogo della memoria” da condividere e da abitare insieme. Una lettura, anche personale, è sempre il risultato di un processo dialogico e collettivo. La circolazione collettiva delle esperienze di lettore costruisce le fondamenta per l'accesso ad una cultura condivisa e permette di nutrire l'universo mentale dei bambini di riferimenti ed emozioni comuni. Ci sono mille e un modo per creare nella classe una memoria collettiva e un sentimento di familiarità con le opere letterarie: segnalare una scoperta, condividere con un altro lettore dello stesso libro le proprie impressioni, consigliare la lettura di un libro a un compagno di classe, a un genitore, a un professore, partecipare ad una giuria per la selezione di un libro, partecipare a un dibattito con altre classi...
Ma il Diario del Lettore si apre oltre  ai vari tipi di lettura del bambino o dell'adolescente e anche a tutte le esperienze artistiche o culturali,  le più diversificate( spettacoli, esposizioni, ecc.)
Costruire una biblioteca personale fa parte dell'atto stesso di leggere e dell'identità del lettore. Non esiste lettore senza biblioteca personale, reale e “mentale”. Leggere è possedere un libro e la sua lettura; leggere è rileggere e memorizzare le diverse riletture; leggere è collegare con un legame individuale, soggettivo ma necessario, i propri libri e la loro lettura. Nessun alunno dovrebbe lasciare il sistema scolastico senza possedere una biblioteca di base , che sia il risultato individuale delle sue scoperte, delle sue scelte, dei suoi apprendimenti e l'espressione di quello che possiamo definire la sua cultura.
Richiamare le letture già fatte in modo ricorrente, è incitarlo a rileggere i suoi libri, ripercorrendo le emozioni provate. Ma è anche incoraggiarlo a concepire la sua biblioteca come parte di un insieme più vasto, formato da tutte le altre biblioteche individuali e istituzionali, tra le quali è indispensabile la circolazione  e lo scambio.
           Prestare o chiedere in prestito dei libri, sono poi entrambe attività da lettore impenitente.

mercoledì 26 maggio 2010

Diario di bordo del lettore


Tenere un diario delle proprie  esperienze di lettore, non deve essere per forza un compito scolastico. Per un lettore appassionato  può  essere un modo per registrare l'incontro con i personaggi dei libri, i momenti piacevoli trascorsi in compagnia di un libro e molto altro... Ho trovato in Internet un esempio francese, un Journal du Lecteur, l'opera spontanea  di una ragazzina che lo ha decorato in modo personale, utilizzando anche delle foto che la ritraggono in vari momenti di lettura.


versione in bianco e nero
La Commissione Biblioteca del X° I.C.S., a partire da un lavoro realizzato dalla professoressa Mastrilli, che ha operato per molti anni  nella Biblioteca Scolastica  dell' Istituto Valgimigli,  ha preparato un“Diario di Bordo” per accompagnare come lettore ogni alunno dell’Istituto nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria.
Gli alunni ne prenderanno visione con i loro insegnanti e potranno iniziare a compilarlo parzialmente, le altre pagine potranno essere completate nel corso del primo anno di secondaria
Nel "Diario di Bordo", oltre ad una piccola guida all’uso e alla consultazione della Biblioteca Scolastica, ogni ragazzo potrà :


  • Segnalare i libri che vorrebbe leggere
  •  Lasciare una traccia delle su letture preferite
  • Collezionare le frasi che lo hanno particolarmente colpito
  • Registrare i personaggi più simpatici o più antipatici
  • Annotare i personaggi a cui vorrebbe assomigliare
  • Proporre i titoli dei libri che consiglierebbe o che non farebbe leggere a nessuno
  • Provare, seguendo un modello, a fare la recensione di un libro come la farebbe un vero giornalista
  • Leggere le proposte della Biblioteca Scolastica
  • Conoscere il diritti del lettore, scritti da Pennac.


    La Commissione Biblioteche si augura  che il  Diario di Bordo possa diventare uno strumento utile e condiviso, che aiuti i ragazzi ad incontrare nei libri degli amici che li aiutino a crescere.


    domenica 25 aprile 2010

    Salvare le biblioteche scolastiche?


    Da anni mi occupo di biblioteche e da anni rifletto sul significato attribuito alle biblioteche scolastiche in base al loro utilizzo. Mi sono convinta che, nella maggioranza dei casi, sono considerate dei tristi magazzini dove i libri, prendono polvere mentre attendono di essere consegnati nelle mani di qualche bambino. Oppure sono una stanza in più per una riunione, per le lezioni di recupero individuali o di gruppo, un magazzino per i più disparati materiali da quelli artistici a quelli scientifici.
    La situazione dipende solo in parte dalla cronica mancanza di spazi delle nostre scuole, dipende molto di più da un ritardo culturale storico nei riguardi della lettura e della cultura.del nostro paese, viste come appartenenti ad una ristretta élite mentre nel Nord Europa sono visti come diritto di ogni cittadino.
    Dai paesi anglosassoni, ci arriva il concetto di "literacy" , non un semplice apprendere la tecnica della leggere ma una vera alfabetizzazione culturale, estesa dalla reading literacy fino alle mathematical e alla scientific literacy,tutti obiettivi delle periodiche valutazioni P.I.S.A , in cui la scuola italiana fa da anni una magra figura. Per questo motivo ritengo che educare alla lettura, non sia una semplice moda ma un obiettivo fondamentale. Occorre ripensare il rapporto tra la scuola e la lettura, in modo il più possibile trasversale.
    " I have a dream" . Ho un sogno. Io sogno delle biblioteche scolastiche allegre e colorate, con almeno un computer collegato ad Internet, che funzionino come laboratori di lettura e scrittura, che siano ordinate ma anche "coccolose" con angoli morbidi e grandi cuscini per incominciare a sfogliare e a leggere il libro scelto , che abbiano tende colorate , che siano formicolanti di bambini in piena attività creativa. ..



    giovedì 1 aprile 2010

    LEGGERE


    I luoghi e gli strumenti per leggere oggi sono tanti. Nessuno è il migliore, ciascuno può essere utilizzato per far crescere la passione della lettura traendone quanto di meglio possono offrire i suoi caratteri specifici.
    In biblioteca il libro è un oggetto da toccare: sfogliare, leggere, studiare, portare a casa.
    Alla biblioteca un lettore può chiedere di procurare il libro che non c'è.
    La biblioteca è il luogo dove incontrare altri lettori.
    Per la biblioteca è utile far crescere una relazione vera con i lettori.